È situato sotto la frastagliata cresta del M. Garnerone, versante Ovest, in località fonte della Vacchereccia ed è di proprietà della Sezione di Carrara del C.A.I. Si tratta di una costruzione in prefabbricato Morteo, con 18 posti letto, completo di attrezzi da cucina, gas. A 5 metri si trova una fonte perenne. Le chiavi possono essere richieste alla Sezione di Carrara (unico deposito) anche per posta.
ACCESSI
-da Vinca- Si segue fino ad una maestà la mulattiera che porta alla Foce di Navola (ore 2,20), quindi si lascia per un sentiero che sale diagonalmente a sinistra nel bosco e dopo 10 minuti, giunti ad un bivio, si lascia sulla sinistra il sentiero per la foce di Giovo, e si continua uscendo dal bosco fino a raggingere il seniero che proviene da Orto di Donna e che prosegue sotto la Cresta Garnerone, fino al rigugio (ore 1,20 - segn. 175 da Vinca fino alle Capanne del Giovo, 37 dalle Capanne del Giovo fino al rifugio).
-da Campo Cecina- Dal rifugio Carrara si segue la mulattiera che, volgendo a Sud, raggiunge dopo poco una vasta sella prativa che si traversa, aggirando poi i contrafforti del M. Borla per raggiungere la Foce di Pianza, vasta sella rocciosa fra il M. Borla e il M. Maggiore. Dalla foce si prosegue sulla sinistra, per il brullo ed ampio crinale, giungendo ai Capannelli di Sagro (abitazioni di pastori). Si traversa il versante NO del monte Sagro, giungendo ad un lieve intaglio, la foce del Faneletto (m. 1420), quindi tagliando la ripida costa della parete NE del Sagro (Catino), si perviene alla Foce di Vinca. Da qui, per un bel sentiero fra gli abeti, passando sotto la Foce di Navola e quella di Rasori, si giunge alla Fonte Vacchereccia ed al rifugio (ore 2,20 segn. 173 fino alla Foce di Navola, 37 dalla Foce di Navola al rifugio).
-da Colonnata- Si segue la mulattiera che, attraverso il Canale del Vento, porta alle case del Vergheto. Da qui si sale ancora fino a traversare la Foce Luccica, si passa sul versante del canal Regollo e si segue il sentiero che traversa alcuni ravaneti. Costeggiando la parete SE del M. Sagro e salendo per un pendio di sfasciumi, dopo aver attraversato un altro canale, si raggiunge la Foce di Vinca, ricollegandoci agli itinerari precedenti.