Lo stile Liberty a Viareggio.
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A Viareggio molte delle costruzioni
stile Liberty si possono osservare nei due viali
adiacenti la spiaggia e il mare: i vecchi Viareggini
cominciarono a tracciare i due viali, l'uno per il
transito delle carrozze e l'altro pedonale dai primi
dell'ottocento. Man mano che il mare si era ritirato
lasciando spazi sempre più ampi di battima. Ai tempi di Napoleone la sorella Paolina si era fatta edificare in Viareggio una villa il cui patio si apriva sulla spiaggia, davanti alla immensa distesa del mare. Più tardi, all'estendersi della costa, la villa ancora esistente si è trovata divisa dal mare da quella che fu chiamata piazza Shelley a ricordo del poeta inglese che fu trovato "straccato" dal mare in quel punto dopo aver subito il naufragio in una tempesta che lo aveva colto nei pressi di Lerici e Porto Venere: luoghi da lui tanto amati. Con il ritirarsi progressivo del mare, a via della Costa si sostituisce via di Marina, fino ad arrivare agli attuali viali Manin e Margherita. |
Gli operai dei cantieri navali, espertissimi nel
lavorare il legno e nel piegarlo e forgiarlo a mo' di ricami e
merletti costruirono in legno i locali della passeggiata, i
café-chantant, gli stabilimenti balneari, le rotonde sorte sulle
palafitte che si spingevano dentro il mare. L'effetto era di una
strada del Far West.
Tutto venne distrutto nell'incendio del 1917 e purtroppo
ricostruito quando oramai quel gusto che oggi sarebbe dai turisti
ritenuto di eccezionale particolarità, era tramontato. Sui viali
sorgono, ora in muratura, costruzioni in stile Liberty, decorate
principalmentedal pittore Galileo Chini, che aveva portato uno
stile esotico dai suoi viaggi in Indocina e che resta nelle
cupole del locale Margherita, nelle facciate curvilinee dei
magazzini Duilio al 48, nella facciata del Bagno Balena. Le sue
piastrelle decorano molte facciate, come quelle dell'Hotel Liberty e
dell'Hotel Excelsior, della Villa Argentina e del Villino
Arrighi. Fregi di stile Liberty abbelliscono moltissime delle
case nelle varie strade di Viareggio. Purtroppo gran parte di
queste belle facciate, anziché essere restaurate, furono
sostituite nel periodo del "razionale" stile fascista,
la cui austerità imponeva scatoloni di scarso pregio e di
anonima fattura.
Esempi di questi contrasti si osservano sul viale a mare se
guardiamo l'edificio del Principe di Piemonte o del Grand Hotel
Royal nella loro classicità e le linee moderne che negli anni
sessanta sostituirono nell'Hotel Astor la precedente struttura
Liberty fatta di terrazzini e torrette. Fortunatamente una volta
presa coscienza di quanto abbiamo perduto abbracciando il
moderno, si cerca oggi quanto più possiamo, laddove le nostre
case abbiano bisogno di ristrutturazioni, di non perdere neppure
uno dei particolari che possa mostrare la loro appartenenza al
vecchio stile Liberty trionfante e ormai immune allo scempio
delle epoche.
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