| Centaurea
del Monte Borla Endemica delle Apuane. |
Il Monte Borla è una cima rocciosa di 1469 m. che si leva a occidente del M. Sagro e sovrasta i bei prati di Campocecina, mèta tradizionale di gitanti. Alle falde della montagna, in un areale restrettissimo situato nei pressi della foce di Pianza (l'ampio valico a quota 1280 attraversato dalla strada che raggiunge le cave del Sagro), vive questa rarissima pianta. I marmi della Foce di Pianza, apparentemente privi di vegetazione, nascondono numerose specie endemiche apuane, tra le quali Centaurea montis-borlae rappresenta il caso più eclatante, essendo presente esclusivamente in questo luogo. La vita di questa specie può essere considerata un po' l'emblema della flora delle Apuane: il substrato sul quale vive è il marmo, commercialmente molto richiesto, con la conseguenza che l'esigua popolazione di Centaurea montis-borlae è del tutto circondata da attività estrattive, che ne minacciano gravemente la sopravvivenza.
Si tratta di una pianta con il fusto prostrato, di 15 - 30 cm. di lunghezza, ricoperto da una abbondante peluria bianca. Le foglie inferiori sono ovato - lanceolate, con margine dentellato, e sono portate da un lungo peduncolo; le foglie superiori sono invece sessili. Anche le foglie presentano una peluria che le rende vellutate al tatto. I fiori, che raggiungono i 3 - 4 cm. di diametro, sono di un bel colore roseo-violetto, e rendono questa piccola pianta ben individuabile. Fiorisce in Luglio - Agosto. Risulta persino ovvia la raccomandazione di non raccoglierla.
Testo tratto dal libro "I fiori delle Apuane", di Maria Ansaldi, Enrico Medda e Sara Plastino.