Contrario: traversata est - ovest
sul monte degli "Alberghi"
Il M. Contrario presenta due versanti principali dalle caratteristiche completamente differenti: la faccia del monte rivolta verso la Valle del Serchio (Orto di Donna) presenta dislivelli modesti, è rivestita di vegetazione e non presenta linee particolarmente eleganti; il versante marittimo invece precipita per circa 700 metri con una parete rocciosa imponente nella sottostante Valle degli Alberghi. Forse proprio per l'aspetto di quest'ultimo versante, la montagna merita l'appellativo di "Contrario", in quanto all'escursionista che risalga i versanti massesi si presenta come una vera e propria bastionata rocciosa. Nonostante questa particolare conformazione, il Contrario è una montagna scarsamente frequentata, anche per l'accesso lungo e faticoso dal versante tirrenico, e per la salita non proprio elementare da qualunque itinerario. La nostra proposta è quella di un tour completo di questa cima lungo le creste dello spartiacque, raggiunte dal versante massese.
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L'itinerario s'inizia dalla località di Biforco (m. 376), raggiungibile dal paese di Forno, (Ms) con una rotabile che s'inoltra nel fondovalle per alcuni Km. Ci troviamo qui alla confluenza di due canali: il Canal Fondone, che discende dalle propaggini del Monte Grondilice e il Canal Cerignano che si origina dalle pendici del M. Cavallo.
Si segue una marmifera che s'inoltra nel Canal Fondone invaso dai detriti di marmo (destra orografica) e dopo un breve tratto si imboccano, sulla destra della carreggiata, tracce di sentiero che percorrono una antica via di lizza che congiungeva la Valle degli Alberghi con il fondovalle. Il tracciato è assai ripido, ma fiancheggiato da piacevole vegetazione e conduce faticosamente ad un'insellatura a fianco di uno spuntone roccioso (m. 811) da cui si apre la vista sulla Valle degli Alberghi sovrastata dalla mole della parete Sud del M. Contrario
La lizza prosegue pianeggiante e, superate delle indicazioni sulla sinistra per il Passo delle Pecore (via di discesa dell'itinerario), s'inoltra nel fondovalle puntando in direzione d'un caseggiato di cavatori abbandonato (Casa degli Alberghi) situato in bellissima posizione ai piedi della parete. Oggi, dopo alcune proposte mai realizzate, di trasformare la costruzione in rifugio alpino, essa è adibita a ricovero di pastori. Il nostro percorso, seguendo le segnalazioni CAI, lascerebbe il fondovalle per raggiungere attraverso prati, le Case Carpano sulla cresta sud del Monte Contrario
Consigliamo tuttavia di fare una breve variante, proseguendo lungo la lizza del fondovalle fino alla Casa degli Alberghi, che altrimenti non verrebbe toccata dall'itinerario, per rendersi conto delle antiche tecniche di escavazione del marmo prima dell'introduzione del filo elicoidale. Infatti, nella cava abbandonata prossima all'edificio sono ancora visibili i segni della lavorazione con le tecniche del secolo scorso.
Dalla Casa degli Alberghi è poi possibile, per un sentiero soprastante, riportarsi in salita per prati, sulle tracce che conducono alle Case Carpano (m. 1047); sono questi dei ruderi situati in stupenda posizione sulle propaggini di un crinale erboso che proviene dal M. Contrario. Qui si può giungere, con percorso meno interessante, anche da una marmifera, proveniente da Biforco, che s'inoltra nel fondo del Canal Cerignano. Il entiero segue adesso la sinistra del crinale con begli scorci in direzione delle cime della valle e infine dopo un ultimo tratto in salita, si porta sul filo del crinale e lo scavalca dove esso termina in un avancorpo roccioso. Inizia da qui una classica ascensione di media difficoltà (cresta Sud) non prevista dal nostro itinerario che tuttavia è consigliabile a chi pratichi l'alpinismo, per gli aspetti panoramici e per la buona qualità della roccia. L'ambiente è molto isolato e alpino e comunque non da sottovalutare, soprattutto in condizioni invernali.
Scavalcato quindi il crinale, da cui si ha una bella vista sulle "gobbe" del M. Cavallo, il sentiero s'inoltra nella parte alta del verde Canal Cerignano, di cui raggiunge il fondo nel punto in cui si allarga in un'ampia testata erbosa. Per questi pendii ripidi, ma privi di difficoltà, si sale seguendo al meglio gli scarsi segni in direzione Nord verso una evidente insellatura compresa fra il M. Cavallo e il M. Contrario (Foce del M. Cavallo m. 1700). Ci troviamo a questo punto sullo spartiacque principale in vista della vallata di Orto di Donna e delle cime che la contornano; in basso è visibile il Rifugio G. Donegani del CAI di Lucca (utile in caso di ripiegamento).
Incomincia dalla Foce del Monte Cavallo l'ascensione vera e propria del M. Contrario per la cresta Est. La salita non presenta difficoltà particolari (II grado), ma richiede una certa dimestichezza su terreni ripidi ed erbosi. Per rocce ed erba ci si porta quasi in cima ad un torrione di roccia scistosa e poi per un ripido pendio erboso si raggiunge un'insellatura intermedia, dopo la quale ci si tiene sul versante setterntrionale della montagna e superato un canaletto ripidissimo d'erba si torna nuovamente in cresta. Si percorre, con attenzione, l'ultimo tratto del filo roccioso e in breve si è sulla vetta (m. 1789) da cui si domina il sottostante Vallone degli Alberghi e gran parte delle cime settentrionali delle Apuane. Per la discesa si segue la cresta Ovest (difficoltà di II grado) rocciosanella parte iniziale ed erbosa nell'ultimo tratto: nel complesso meno mossa della via di salita. Dopo un primo tratto, nei pressi del "filo" si evita, scendendo verso Nord, un piccolo risalto e quindi, raggiunta l'anticima, si prosegue per le rocce della cresta ripide ma ben appigliate (in questo tratto, a seconda della sicurezza della cordata, può essere utile avere al seguito corda e materiale per assicurazione) e per un ripido pendio erboso, rivestito di alberi ci si porta al ripiano del Passo delle Pecore (m. 1600)
Il passo consiste di varie insellature separate da piccoli rilievi. Per scendere sul versante di Massa, occorre portarsi alla più occidentale di esse, compresa fra la quota 1624 e 1646 avvicinandosi così alla Forbice.
S'inizia quindi a calare sull'assolato versante meridionale del Passo (Località Pradacetti) seguendo le indicazioni che gradatamente si portano sulla sinistra orografica in direzione del caratteristico rilievo del M. Pizzone. Nella seconda metà della discesa ci si tiene sempre piuttosto a ridosso della cresta meridionale di quest'ultimo nei pressi di un canale d'erbe e rocce che la fiancheggia. Si giunge così ad un'insellatura erbosa, dalla quale è visibile la Casa degli Alberghi. A questo punto si può scendere direttamente fino all'edificio di cavaoppure più comodamente continuare a seguire le segnalazioni che scendono lungo il versante meridionale del Pizzone fino a portarsi sulla lizza percorsa in salita, in corrispondenza del tratto pianeggiante, a quota 81. Il tratto dal Passo delle Pecore alla lizza degli Alberghi, benché non presenti difficoltà particolari, richiede un certo senso dell'orientamento e un minimo d'attenzione per il terreno ripido e a tratti rotto. Inoltre, soprattutto in caso di nebbia, le tracce sono difficili da seguire. Per riportarsi a valle, resta da seguire in discesa la ripida lizza seguita nel salire, fino al Canal Fondone e quindi a Biforco, punto di partenza.
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- Punto di partenza: località Biforco, pochi Km a monte del paese di Forno.
- Dislivello complessivo: m. 1413.
- Tempo di percorrenza indicativo: h. 8.30 ca.
- Attrezzatura: nell'attraversamento delle creste del Contrario ed anche in qualche tratto nei pendii sottostanti il Passo delle Pecore è utile avere al seguito corda e materiale da assicurazione.
- Periodo consigliato: il percorso di questo itinerario, soprattutto nella traversata del Contrario, in caso d'innevamento richiede notevole impegno. D'altra parte nel pieno dell'estate, per la sua esposizione a Sud e l'assenza di vegetazione, l'escursione risulta poco consigliabile. Preferibili, quindi, i periodi di mezza stagione.
- Punti d'appoggio: nessuno nelle immediate vicinanze del percorso. In caso di necessità, una volta raggiunto il crinale principale, si può in circa 1 ora raggiungere il rifugio G. Donegani del CAI di Lucca in località Orto di Donna.
- Impegno richiesto: escursione complessivamente difficile per dislivello e natura del percorso.
Da Biforco fino alla Foce di M. Cavallo si segue l'itinerario n°164a con segnavia n° 167 fino a poco sotto la Foce. Nell'ultimo tratto si seguono i prati e il solco che porta all'insellatura. La salita del M. Contrario si compie lungo la cresta Est (it. 63a); in discesa si segue la cresta Ovest (it. 63e) fino al Passo delle Pecore. Per il ritorno a valle seguire l'it 61b (segnalato senza numero fino alla lizza a quota 811). Nell'ultimo tratto il segnavia è il 167.
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Questo itinerario è stato tratto dal libro "Le montagne irripetibili" di Giorgio Perna e Fabrizio Girolami per gentile concessione degli autori.